Cosce di Pollo marinate al limone

Prima ricetta… Oh mamma. Panico.

Prima di cominciare permettetemi di ringraziare chi ha già iniziato a seguire questo blog nonostante il mio delirio d’apertura. Cominciare qualcosa alle quattro del mattino non è mai una buona idea. Trust me.

Devo inoltre ringraziare dal profondo del cuore una persona molto speciale, perché se ho avuto il coraggio di buttarmi in quest’avventura è principalmente per i suoi “Dai, e dai, aprilo, dai, dai”. Grazie di contraddirmi ogni volta che i pensieri negativi prendono il sopravvento. Ti voglio bene, Milks.

Detto ciò, cominciamo!

Ingredienti:

1 kg di pollo del taglio che più preferite (in questo caso io avevo principalmente delle cosce)

500 gr. patate a pasta gialla

1/2 cipolla bianca affettata o tritata (assolutamente opzionale)

dado granulare

Sale, Pepe q.b.

Per la marinatura:

2 limoni

Olio e.v.o. q.b.

Sale, Pepe, Aromi (opzionali)

Procedimento..

Proprio come afferma lo slogan all’inizio della pagina, l’idea di questo blog è quella di fornire delle ricette facili, più o meno veloci, ma soprattutto alla portata di tutti. Il mio obiettivo è dimostrare a chiunque guardi i programmi di cucina con gli occhi sgranati, che la cucina non è fatta solo di tecniche d’intaglio praticamente impossibili da pronunciare (giuro che se sento ancora qualcuno che mi parla di ‘brunoise’ quando si ostina ancora a preparare il purè istantaneo, mi parte un embolo) o da mistiche procedure di cottura sottovuoto o a base di azoto (con tutto il rispetto per le menti geniali che hanno finalmente trovato il modo di applicare la chimica a qualcosa di pratico nella vita – d’altronde è lo stesso principio per cui da “scusa, quanto hai detto che fa due più due?” mi trasformo a “Beh, mi sembra ovvio che per ottenere la giusta dose basta calcolare la metà della metà della ricetta originale e moltiplicarla per 3,14159 26535…” ogni volta che lego i capelli, arrotolo le maniche e indosso un bel grembiule pulito). La cucina è fatta soprattutto di divertimento. Di risate. Di calore. Perché non sono molte le cose nella vita che ti permettono di gettare un indeterminato numero di ingredienti in una ciotola, mischiare, schiaffare nel forno, e trovarti dopo mezz’ora un dolce al cioccolato che ti cambia il corso della giornata.

Il punto di questa INFINITA introduzione iniziale (lo so benissimo che è quello che state disperatamente desiderando da quando avete cominciato a leggere questo articolo, non temete) è che per ogni ricetta pubblicata darò di base una versione “facile” e pratica, per poi aggiungere qualche consiglio in fondo per chi fosse già più esperto o avesse più tempo da dedicare alla ricetta in questione.

Tutto chiaro? Bene! Allora prendete un bel respiro, stringete i pugni, e cominciamo….

Procedimento (stavolta quello vero):

Accendete il forno al massimo della temperatura (circa 250°) per riscaldarlo. Lavate le patate accuratamente in modo da rimuovere tutta la terra, le radici, e le eventuali parti guaste. Potete sbucciarle o lasciarle con la buccia (nonostante da noi vengano comunemente mangiate con la buccia solo le patate novelle, farlo anche con quelle normali (come il resto del pianeta) non è un delitto. E’ un’ottima fonte di fibre, come tutte le bucce). Lasciatele a mollo in un contenitore di acqua bollente per qualche minuto mentre vi occupate del pollo.

Ora, per una marinatura regolare, il pollo dovrebbe sguazzarci dentro almeno per una mezza giornata, quindi se avete del tempo a disposizione, vi consiglio di preparare tutto la sera prima, in modo da tenerlo tutta la notte in frigo e permettere alla marinatura di penetrare la carne. Se come me vi ritrovate ad improvvisare all’ultimo momento, o magari non gradite un sapore troppo intenso di limone, potete tranquillamente lasciare il pollo a marinare per circa una mezz’ora mentre vi occupate delle patate. A voi la scelta.

Preparate sul piano un contenitore piuttosto alto e capiente. Prendete i due limoni e facendo una leggera pressione con la mano, lasciateli rotolare un po’ sul ripiano sotto il palmo della mano. Questo vi permetterà di ricavarne tutto il succo ed inoltre favorirà il rilascio degli oli essenziali presenti nella scorza. Tagliate a metà, spremete il succo nel contenitore e, se vi piace particolarmente il sapore del limone, tagliate a metà i limoni già spremuti (premurandovi prima di eliminare le due estremità, perché le parti biancastre degli agrumi, e specie quella dei limoni, sono particolarmente amarognole) e buttateli dentro la ciotola con il succo. Versate l’olio d’oliva a filo fino ad aggiungere circa 2/3 rispetto al succo di limone. Per facilitare le cose ed evitare di correre a cercare carta e penna con aria disperata, l’importante è fare in modo che ci sia abbastanza mistura da massaggiare su ogni parte del pollo. Ricordatevi che il pollo ha una pelle già molto grassa per natura, quindi non è necessario annegarlo nell’olio. Basta un leggero velo. A questo punto siete pronte per aggiungere gli aromi che più desiderate. Sale e pepe direi che sono quasi canonici per non dire obbligatori, ma sentitevi liberi di sperimentare. Prezzemolo, dragoncello, peperoncino, rosmarino sono solo alcuni esempi di ciò che potreste aggiungere alla vostra marinatura. Adesso, è ora di sporcarvi un po’ le mani! Tuffate il pollo nella ciotola, massaggiate con accuratezza tutta la marinatura su ogni singolo pezzo e quando saranno tutti ben ricoperti, lavate le mani e lasciatelo a riposare vicino a voi.

Torniamo alle nostre patate. Cominciate a pelarle (se apprezzate di più la versione tradizionale) e tagliate a metà e di nuovo a metà, sempre nel senso della lunghezza. Girate le strisce che avete ottenuto e continuate a tagliare dei tocchetti belli grossi. Terranno meglio la cottura. Se invece preferite delle patate un po’ più croccanti, fate si che le patate siano più sottili, però premuratevi di asciugarle prima di metterle nella teglia, perché l’amido rilasciato dalle patate al momento del taglio (quella sostanza vischiosa e leggermente biancastra che sentite sotto le dita mentre le affettate, per intenderci) tende a tenerle morbide. Se avete deciso di aggiungere la cipolla, è il momento di sbucciarla e tagliarla finemente. Basta posizionarla con la metà retta in giù sul tagliere, e tagliare delle leggere “sfoglie” nel senso della lunghezza.

Benissimo, rincuoratevi un po’. Abbiamo praticamente finito. Siete stati già bravissimi ad arrivare fino a questo punto!

Prendete una pirofila bella capiente. Non importa se tonda o rettangolare, sappiate solo che in quella rettangolare è un po’ più facile dividere gli spazi per fare entrare tutto. Mischiate la cipolla alle patate, mischiate con le mani, aggiungete sale, pepe, e se avete deciso di lasciare la marinatura semplice, potete aggiungere eventuali aromi a piacere (io ad esempio ho aggiunto paprika, origano ed erba cipollina perché non avevo la cipolla da aggiungere alle patate). Versate tutto nella teglia, assicurandovi poi di spostare le patate ai lati della teglia e lasciare il centro vuoto. Scolate il pollo dalla sua marinatura e divertitevi a superare questo livello di Tetris un po’ innovativo, incastrando ogni pezzo a dovere.

IMG_20150112_115501

Ora, io non sono una grande fan dei prodotti industriali, specie quando partono da ricette che è possibile realizzare in casa alla metà del prezzo e con una certezza del 100% in più sulla sicurezza della sua provenienza. Chi mi conosce, lo sa. E’ anche vero, però, che ogni regola ha la sua eccezione, e visto che parliamo di ricette veloci, questo è uno dei rarissimi casi in cui uso il dado granulare invece di fare il brodo a partire da zero.

Se lo avete in polvere, spolveratene un’abbondante cucchiaiata su tutta la teglia. Se invece avete solo il dado, nessuna paura, armatevi di coltello e tagliatene dei pezzettini minuscoli distribuendoli via via in tutta la teglia. Aggiungete poi mezzo bicchiere di acqua tiepida, un sorso di vino bianco (il resto potete assolutamente tenerlo per voi – è una regola tacita che ogni cuoco che si rispetti dovrebbe conoscere) e infilate la teglia nel forno che avete già pre-riscaldato per almeno una o due ore, fino alla completa cottura. Basta assicurarvi che la crosta sia croccante e la pelle del pollo non più rosata, specialmente al centro. Se è la prima volta che cucinate un piatto del genere, non abbiate timore a infilare una forchetta in una delle cosce e controllare il colore della carne. Questo vi aiuterà in futuro a riconoscere l’aspetto del pollo cotto a puntino senza bisogno di indagare così a fondo. Non c’è niente di male. Potrete coprire il misfatto porzionando la coscia parzialmente eviscerata nel vostro piatto. Sarà un segreto tra voi e il vostro pollo.

IMG_20150112_141525

*L’Angolo dei Consigli*

1) Se avete più tempo da dedicare al vostro piatto, prima di versare le patate nella teglia, date loro una leggera sbollentata. Questo le aiuterà a perdere più amido e le cuocerà parzialmente, dando quindi loro più tempo per diventare più croccanti.

2) Se non vi piace l’idea del sapore di limone sulle patate, basta mettere il pollo in una teglia separata e infilare entrambe nel forno. Potete tranquillamente versare il brodo e il vino nel pollo, e tutt’al più versare una generosa quantità di olio sulle patate. In questo caso potete aggiungere al pollo anche il restante della marinatura rimastovi nel contenitore.

3) Potete arricchire la vostra marinatura aggiungendo dell’aglio (a spicchio intero, ma assicurandovi di schiacciarlo leggermente sul ripiano prima di gettarlo nel contenitore, o tagliato a rondelle sottilissime). A quel punto però, a meno che non siate degli eremiti convinti o abbiate un partner particolarmente appassionato di.. ehm.. sapori forti, vi consiglio di evitare la cipolla nelle patate.

A questo punto non mi resta che augurarvi…

Bon Appétit!

Cattura1

Samochka

P.s. : Se avete qualunque tipo di consiglio, delle ricette che vi piacerebbe farmi provare, delle critiche, dei suggerimenti, sentitevi pure liberi di commentare ogni articolo quante volte volete! Sono qui per questo… Grazie a tutti voi! 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...