Speciale Tartine: Pochi semplici passi per stupire i vostri ospiti… senza troppa fatica!

E’ impossibile negarlo, ricevere degli ospiti in casa fa sempre piacere. Vedere i loro volti piacevolmente stupiti impegnati ad elogiare il nostro eccezionale talento culinario è una vera e propria soddisfazione per il cuore e la mente.

Lo è un po’ meno per il corpo che langue in preda agli spasmi dopo una lunga giornata di lavoro.

Vi soffermate mai a guardare le etichette prima di acquistare qualche prodotto al supermercato? La mia è diventata una vera e propria “ossessione”, perché ogni volta che prendo tra le mani qualcosa di nuovo sul mercato, la prima domanda che mi viene in mente è: “Perché devo spendere di più, se alla metà del prezzo posso ottenere qualcosa di meglio e per di più privo di conservanti alimentari e altri additivi dall’impronunciabile nome mistico ma quantomeno preoccupante?”

Devo dire che negli anni la ricerca ha dato i suoi frutti… prima di tutto, così facendo ho imparato a mangiare in modo più salutare (il che non fa mai male), in secondo luogo, quest’ostacolo ha rappresentato per me una sfida di inventiva continua, spingendomi a trovare il giusto compromesso tra le parole: gustoso, salutare ed economico.

Mica facile.

Don’t worry, ho già premesso che questo blog sarà all’insegna della cucina facile, adatta a tutti i livelli! La fatica dell’esplorazione sarà un mio personalissimo piacere, ma se voleste unirvi a me in questa ricerca, be’… siete i benvenuti! Come sempre, ogni consiglio o suggerimento è bene accetto!

Allora, passiamo all’argomento del giorno… LE TARTINE!

Norwegian-smoked-salmon-canapés

Splendidi, minuscoli angoli di paradiso per il palato, il cui pregio maggiore, a mio parere, è quello di fornire una variante continua di sapori senza riempire troppo lo stomaco. Durante l’infanzia ho imburrato tante di quelle tartine per mia madre durante le festività da potere affermare con (quasi) assoluta certezza che non hanno più segreti per me!

C’è un prodotto particolarmente ghiotto, venduto sugli scaffali di qualunque supermercato, la cui immagine sono sicura balenerà nella mente di tutti vuoi sulle orecchiabilissime note di “Voulez-vous, voulez-vouz paté…”

Ebbene sì. L’onnipresente paté di tonno spalmabile! Meravigliosa delizia pastosa e lievemente appiccicaticcia, pronta in un solo istante!

Vi siete mai fermati a controllare gli ingredienti del suddetto?

Non sto nemmeno ad elencarveli, perché ci metterei una vita. La prima volta che l’ho scoperto sono rimasta abbastanza interdetta, e dopo avere strabuzzato gli occhi parecchie volte davanti alle calorie contenute in ogni confezione, mi sono chiesta: “Ma è possibile che non ci sia un modo per ottenere lo stesso risultato, con meno ingredienti e meno calorie, senza per questo rinunciare al sapore?”

Ed oggi siamo qui proprio per dare risposta a questo interrogativo. Dopo un lungo (ma abbastanza delizioso, perché mentire) peregrinare, sono finalmente giunta alla formula finale, un mio personalissimo piatto segreto, che al fine ho deciso di condividere con tutte quelle massaie disgustate all’idea di dovere lavare un altro tegame, con tutti quegli studenti e quelle studentesse sotto stress per via degli esami imminenti in cerca di uno spuntino veloce e nutriente tra una pausa e l’altra dallo studio, con quei single alla ricerca disperata di un piatto veloce da preparare per stupire la prossima conquista – magari presentatasi inaspettatamente alla porta un venerdì sera, insomma, con chiunque vorrà farmi l’onore di leggere queste righe.

Di seguito vi offro quattro opzioni base con qui spalmare le vostre tartine. La base su cui applicarla è assolutamente a vostra discrezione. Potreste prendere delle fette di semplicissimo pancarré, tagliarlo a metà obliquamente e poi ancora a metà per ottenere 4 triangolini per fetta, o 4 quadratini. Potreste utilizzare dei crostini di pane, o ancora più semplicemente dei voulevant – che a dispetto del mistico nome svolazzante, altri non sono che piccoli involucri di pasta sfoglia che potreste ricreare voi stessi utilizzando la pasta sfoglia già pronta in rotoli ricavandone delle formine con gli stessi stampini usati per fare i biscotti, o avvolgendo le lunghe strisce attorno ad un cono di alluminio precedentemente unto d’olio con un pennello o con le dita, in modo da ottenere dei piccoli cornettini spiralizzati in cui mettere la crema. Insomma, le opzioni sono praticamente infinite… Sta a voi scegliere la migliore!

La prima crema è la prima che ho ideato, quella al tonno, appunto.

Patè di tonno 

Ingredienti:

1 lattina grande di tonno in scatola (circa 100 g.)

2 cucchiai abbondanti di formaggio spalmabile

erba cipollina (opzionale)

Tutto. Qui. E no, non è uno scherzo. Vedrete con i vostri occhi!

Procedimento:

Personalmente preferisco l’olio d’oliva al naturale per cercare di ridurre i grassi ma, ehi, se non avete di questi problemi prendete pure quello all’olio extravergine d’oliva. Considerate che se preferite un sapore più strong e ricco, potreste aggiungere voi stessi un filo d’olio durante la preparazione, e spendere comunque meno comprando quello al naturale. Il risultato è lo stesso, se non addirittura meglio dal momento che non credo ci sia nessuno pronto a mettere la mano sul fuoco per la provenienza dell’olio utilizzato nelle industrie del mondo.

L’unica cosa che davvero vi serve per la preparazione di queste creme, è un piccolo frullatore, per il semplice motivo che uno grande non riuscirebbe a pescare bene una quantità così minima. Se poi avete pianificato di riempire di tartine l’intero quartiere, o di fare scorta per tutto l’inverno, be’… quella è tutta un’altra storia!

Aprite il coperchio del frullatore assicurandovi che la lama sia ben montata, versateci dentro il tonno sgranandolo con una forchetta – per facilitarne la triturazione – e aggiungete i due cucchiai (belli pieni, mi raccomando) di formaggio spalmabile. Per un tocco più particolare, potreste aggiungere dell’erba cipollina fresca o essiccata, ma non più di una manciata, se non volete coprire troppo il sapore del tonno.

A questo proposito, dal momento che non ci sono ulteriori additivi (a parte quel famoso filo d’olio che è arrivato il momento di aggiungere qualora lo desideriate), il sapore della materia prima è estremamente presente per cui, se vi piace il tonno, passiamo al passo successivo, se invece gradite un sapore più accennato, basterà aggiungere un altro cucchiaio o due di formaggio spalmabile e diminuire la quantità di tonno.

Detto ciò, siamo pronti a chiudere il coperchio del frullatore e premere il tasto di avvio. Fondamentale: BASTANO SOLO POCHI SECONDI. Giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti, perché il tonno eccessivamente sminuzzato perde la sua efficacia nel gusto.

Il mio personale consiglio è di lasciarlo riposare in frigo almeno per un paio d’ore prima di servirlo, ma considerate che per queste creme, è un po’ come per il vino, più riposano e più sanno buone.

Passiamo alla seconda:

Patè al salmone

Ingredienti:

1 confezione media di salmone affumicato (circa 200 g.)

2 cucchiai di formaggio spalmabile

Lo svolgimento è pressoché identico a quello precedente, l’importante, mai come in questo caso, è mantenere i tempi di triturazione veramente AL MINIMO. Può sembrare una sciocchezza, ma è veramente quello che fa la differenza.

Io personalmente ho provato ad aggiungere un po’ di erba cipollina ma ho trovato il gusto troppo coprente rispetto a quello del salmone, tanto da risultare forse un po’ troppo stucchevole. Una valida alternativa potrebbe essere una grattata di pepe rosa o di timo limonato, che secondo me sposa benissimo con il salmone. A questo proposito, se vi ritrovate delle foglie di limone e un po’ di tempo a disposizione, potreste tagliarle a listarelle sottilissime e aggiungerne appena qualche filamento sopra la tartina (ovviamente dopo averle accuratamente lavate e asciugate prima del taglio) prima di servirla ai vostri commensali. Un po’ di scenografia non ha mai fatto male a nessuno.

Terza crema:

Patè alle olive 

Ingredienti:

10 olive verdi, nere, o un mix delle due tipologia (secondo la propria preferenza)

2 cucchiai abbondanti di formaggio spalmabile

Qualche ciuffo di prezzemolo (opzionale)

Procedimento:

Con un coltello tagliuzzate le olive scartando il nocciolo (se riuscite a trovarle già snocciolate, avete sicuramente guadagnato del tempo in più per voi), sminuzzate qualche foglia di prezzemolo fresco e versate tutto nel frullatore. Aggiungete un filo d’olio appena e date una prima sminuzzata con il frullatore, appena un paio di secondi saranno più che sufficienti. Aggiungete il formaggio spalmabile e triturate fino a che la mistura sarà omogenea e liscia. Lasciate riposare come sempre in frigo e servite. Una buona alternativa alla classica oliva come guarnizione (giusto per evitare l’effetto “trito e ritrito”) in questo caso potrebbero essere i bocconcini di mozzarella, una metà per ogni tartina.

At least, but not the last…

Patè di pomodori secchi

Ingredienti:

10-15 pomodori secchi sott’olio

3 cucchiai abbondanti di formaggio spalmabile

Una manciata di capperi o qualche fogliolina di basilico fresco (opzionali)

Procedimento:

Sminuzzate i pomodori secchi al coltello prima di versarli nel frullatore, aggiungendo una manciata di capperi (sempre sminuzzati al coltello) qualora lo desideriate. Una buona alternativa, comunque, potrebbero essere una manciata di foglioline di basilico fresco – lavate, accuratamente asciugate (perché le foglie di basilico ossidano velocemente e diventano subito nerastre) e spezzettate con le mani (per la stessa ragione precedentemente esposta). Come per la crema precedente, diamo una prima frullata, stavolta concediamo al povero elettrodomestico almeno una decina di secondi perché le fibre dei pomodori essiccati sono difficili da rompere. Aggiungete poi il formaggio spalmabile. Se i pomodori non sono poi troppo grandi, potreste anche fermarvi a due cucchiai, ma personalmente ritengo che 3 cucchiai siano ottimi per creare una crema omogenea e permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi correttamente. Come guarnizione potreste usare qualche foglia di basilico sfilacciata al coltello – se ritrovate in casa un coltello di ceramica non avrete problemi di ossidazione, altrimenti potreste sempre condire lievemente il basilico con un filo d’olio, sale e peperoncino. Occhio a scolarle per bene, perché l’olio è già presente nell’impasto per via dei pomodori secchi.

Come avete visto, l’idea di base non è davvero niente di troppo complicato, per cui non escludo di riprendere l’argomento più avanti e aggiungere qualche altra variante golosa e soprattutto facile e pratica da condividere con i miei lettori!

Per il momento chiudo questo post come sempre, con l’augurio più piacevole…

Bon Appétit!

Cattura1

Samochka

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